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Le origini della farina di grano arso

Grano arso significa letteralmente grano bruciato.

La farina prodotta con il grano arso ha una storia che si perde nella tradizione gastronomica della cucina pugliese. La cucina pugliese è una cucina povera e la farina di grano arso era ricavata dai chicchi di grano rimasti in campo dopo la raccolta.

Quello che rimaneva del grano era raccolto dai contadini, i quali non potevano permettersi la farina bianca, raffinata, così prendevano il grano ancora utilizzabile e lo mescolavano con farina bianca. Il Pane nero e  la pasta nera erano considerati la più bassa qualità del cibo ed era diventato un simbolo di povertà.

Negli utimi anni questa farina non è stata utilizzata e non era nemmeno in circolazione, ma oggi in molti sono tornati ad utilizzarla. In generale è usata per fare la pasta come le orecchiette, i cavatelli, ma anche pane e focacce.chianti cooking class

Durante alcuni eventi e corsi di cucina aggiungiamo la farina di grano arso a quella bianca così da far conoscere altre usanze e particolarità della cucina italiana, così da viaggiare attraverso i piatti, le tradizioni e gli ingredienti antichi.  Mescolando le due farine si ha un colore e un sapore meno forte, invece se si vuole utilizzare più farina di grano arso l’impasto sarà di color marrone e con un sapore più deciso.

Perché non utilizzare questa farina antica per preparare delle focaccine natalizie? O seguire totalmente la tradizione e cucinare le orecchiette con le cime di rapa?
Sicuramente i vostri ospiti saranno felicemente stupiti da questa farina particolare e ricca di storia.

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