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Tipi di farine di grano


Un ingrediente sempre presente nella cucina di Opera in the Kitchen è la farina, utilizzata per fare la pasta in casa e per creare altri piatti.
Che differenza c’è tra farina di grano duro e farina di grano tenero?

Quello dei cereali è un mondo talmente vario che è facile confondere le caratteristiche e le tipologie.
Proprio per questo le differenze tra le varietà dipendono sia dal cereale che alle lavorazioni alle quali i cereali sono sottoposti. Ad esempio, qual è la differenza tra grano tenero e grano duro? E quali sono le farine che si possono produrre con queste due tipologie?

chianti cooking class

Si tratta di due specie vegetali di grano differenti. In particolare il Triticum vulgare o aestivum (grano tenero, coltivato soprattutto in Italia settentrionale) e Triticum turgidum durum (grano duro, tipico delle regioni centromeridionali).

Il grano duro è coltivato in zone argillose e dove c’è poca umidità: non a caso, in Italia è tipicamente prodotta nel sud e nelle isole.
La farina ottenuta dal grano duro è quello noto come semola. La semola di grano duro, che ha la capacità di trattenere l’amido all’interno, consente una perfetta cottura della pasta, a differenza della farina di grano tenero, non impasta la pasta.

Il chicco di grano si caratterizza quindi per essere molto più fragile e di forma rotonda e opaca a colori. La farina bianca è malleabile rispetto a quella ottenuta dal grano duro. Questo tipo di farina chiamato farina bianca è particolarmente usato in cucina per fare torte, pane, pizza e pasta all’uovo.
Tipi: Farina 00, Farina 0, Farina 1, Farina 2 o “semi-integrale”, Farina integrale.

Se vuoi mettere le mani in pasta e conoscere le farine utilizzate durante i nostri eventi contattaci:
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